Progetto MICHAEL-Atenei: Guida all'inserimento dati nella piattaforma

Il progetto MICHAEL-Atenei si limita alla descrizione delle collezioni digitalizzate, escludendo quindi il digitale nativo, cioè riguarda solo le collezioni che derivano dalla conversione in digitale di materiale vario (ad es. libri, musica, materiale museale, altro).
Le collezioni che saranno digitalizzate nell'ambito di progetti pianificati devono comunque essere descritte, almeno nei campi obbligatori, così come il progetto intende realizzarle. Si raccomanda di aggiornare i dati una volta avviato il progetto.

Indicazioni generali di stile:
  • Compilare le descrizioni in italiano
  • Utilizzare uno stile chiaro e conciso
  • Usare termini specifici, evitando però tecnicismi non comprensibili all'utente
  • Prediligere frasi brevi, evitando circonlocuzioni
  • Citare i nomi di persona per esteso
  • Usare sigle solo tra parentesi e di seguito alla forma estesa
  • Preferire i verbi in forma attiva piuttosto che in forma passiva
  • Alcuni campi sono replicabili: per replicare un campo, è necessario cliccare sul bottone con il simbolo [+]. Per eliminare un campo, è necessario cliccare sul simbolo [-]
  • Ricorrere al campo “Altro” nelle liste aperte, solo se necessario, evitando di utilizzarlo per inserire termini già presenti o non coerenti con la lista, sia rispetto al contesto che alla forma


La piattaforma MICHAEL prevede cinque tipi di record, che corrispondono alla descrizione di cinque entità, tra le quali bisogna creare i collegamenti:

Si raccomanda di non confondere il record della "collezione digitale" con quello del "servizio/prodotto di accesso": CD, siti web etc. vanno descritti con il record "Servizio/prodotto". Un CD (o sito web, etc.), infatti, non è una collezione, ma un supporto o contenitore, ovvero un prodotto che permette di accedere ad una o più collezioni o a parte di esse. Le due descrizioni devono essere diverse anche quando il rapporto con la collezione è di uno a uno.




COLLEZIONE DIGITALE

Una collezione digitale può essere un set, un gruppo, di oggetti digitali, o un insieme di record che li descrivono. Una collezione digitale può essere un insieme di immagini digitali, di testi, dati strutturati, file audio, modelli di realtà virtuale, risorse multimediali o altre risorse. La collezione può trovarsi aggregata su un solo server o distribuita fra diversi server.

A) Identificazione e descrizione [Identification and description]
Prima schermata della maschera Collezione digitale


Nome del campo
Descrizione del campo
Note d'uso
Esempi
Identificatore [Identifier – obbligatorio] Il codice identificatore unico di ogni collezione digitale nel sistema è costituito dalla sigla del Paese (IT = Italia), seguita dalla sigla dell'entità (DC = collezione digitale) e da un codice alfanumerico.   Nell'istanza italiana viene attribuito automaticamente dal sistema.
 
es. IT-DC-es72ac79 
Titolo [Title - obbligatorio] Il titolo della collezione digitale deve essere significativo e unico, almeno nell'ambito di un'istituzione.   Inserire il titolo che identifica la collezione digitale negli strumenti di accesso (ad es. nel sito web o nel CD di consultazione).
Quando una collezione digitalizzata non abbia un proprio titolo, utilizzare quello della collezione fisica da cui deriva.
Si consiglia di usare acronimi e abbreviazioni solo se significativi e di seguito al titolo sciolto, tra parentesi tonde. 
es. Florilegio digitale
es. Theatrum bibliographicum
es. Censimento nazionale delle edizioni italiane del XVI secolo (EDIT16) 
Descrizione [Description – obbligatorio] È una descrizione sintetica, a testo libero, della collezione digitale (preferibilmente non superando le 100 parole): deve fornire informazioni aggiuntive rispetto a quelle contenute nel titolo.
La descrizione deve contenere gli aspetti particolarmente interessanti che contraddistinguono la collezione.
 
Indicare in maniera concisa la storia e le caratteristiche della collezione: tipologia dei materiali, consistenza (anche di stima) e loro organizzazione.
Come norme di riferimento per la stesura della descrizione, si segnalano:
ISO 214:1976, Documentation – Abstracts for publications and documentation
UNI 7053-72, Documentazione e riproduzione documentaria. Riassunti
 
es. Digitalizzazione di 940 papiri ercolanesi svolti. Particolare attenzione è stata rivolta alla resa per la lettura, visto l’obiettivo principale di conservazione preventiva di eventuali future perdite di testo dovute alla carbonizzazione.

es. Digitalizzazione di una raccolta di 109 manifesti murali della Repubblica Sociale Italiana (RSI) e di tre fotografie connesse ad essi. Le immagini in formato JPEG sono consultabili in un catalogo in rete con funzionalità di ricerca avanzate. Le immagini in formato TIFF sono conservate presso la sede del Dipartimento di Storia dell'Università degli Studi di Padova. Per maggiori dettagli tecnici si veda la Relazione tecnica presente sul sito.http://manifestirsi.cab.unipd.it  
Lingua [language – raccomandato] La o le lingue dei materiali contenuti nella collezione digitale. Lo standard internazionale di riferimento per i nomi delle Lingue è lo standard ISO 639-3.
 
Nella casella a testo libero, dopo aver selezionato “Altro” dall’elenco predefinito, si possono indicare altre lingue, oltre a quelle già presenti, separandole con un punto e virgola [ ; ].
Non si deve utilizzare questo campo aggiuntivo per commenti.  
 
Formato dei documenti/oggetti digitali [Digital document format – raccomandato ] Le caratteristiche digitali della collezione, ovvero i formati in essa contenuti, selezionabili da un elenco predefinito.
Più specifico rispetto a “Tipo di documento digitale”. 
Nella casella a testo libero, dopo aver selezionato “Altro” dall’elenco predefinito, si possono altri formati digitali, oltre a quelli già presenti, separandoli con un punto e virgola [ ; ].
Non si deve utilizzare questo campo aggiuntivo per commenti.
I CD non sono un formato digitale! 
Esempi tratti dalla lista:
AVI
GIF
JPEG
WAV 
Tipo di documento digitale [digital type – raccomandato] In generale, il tipo di collezione digitale, per esempio: una collezione di testi, di immagini, di risorse interattive o di file audio.   Nella casella a testo libero, dopo aver selezionato “Altro” dall’elenco predefinito, si possono indicare altre tipologie, oltre a quelle già presenti, separandole con un punto e virgola [ ; ].
Non si deve utilizzare questo campo aggiuntivo per commenti. 
Esempi tratti dalla lista:
Cartografia (raster)
Grafica 3D
Immagine fissa
Immagine in movimento
Mostra/galleria virtuale
Notazione musicale
Suono
Testo
 
Strategie per la conservazione a lungo termine [facoltativo] La strategia adottata per la conservazione a lungo termine della collezione digitale descritta.  Nella casella a testo libero, dopo aver selezionato “Altro” dall’elenco predefinito, si possono indicare altre strategie di conservazione, oltre a quelle già presenti, separandole con un punto e virgola [ ; ].
Non si deve utilizzare questo campo aggiuntivo per commenti. 
Esempi tratti dalla lista:
Copia periodica dei dati (refreshing)
Migrazione e conversione dei dati.
Conservazione dell’ambiente originario di produzione.
Creare le condizioni per l’emulazione hardware/software. 
Dimensioni della collezione [collection size – facoltativo] Una stima delle dimensioni della collezione. Serve ad offrire agli utenti finali di MICHAEL un’idea approssimativa delle proporzioni di una collezione digitale.   In questo campo bisogna inserire il numero di documenti digitali, non la dimensione (per es., non 500 MB).
 
es. 109 immagini 
Incremento [accrual – facoltativo] Una presentazione della politica di incremento della collezione (chiusa, passiva, attiva, parziale/selettiva), del metodo di incremento (acquisto, deposito) e della periodicità di incremento (irregolare, periodico).Queste informazioni sono particolarmente importanti ai fini dello harvesting, per prevedere l’evoluzione delle risorse aggregate.    es. collezione chiusa
es. aggiornamento trimestrale
 
Diritti [legal status – obbligatorio] Una dichiarazione della situazione dei diritti sulla collezione digitale.    es: Tutti i diritti riservati
es: Dominio pubblico
es: Licenza Creative Commons 
Standard [standard – facoltativo] Una presentazione degli standard descrittivi o terminologici adottati per la creazione dei metadati associati agli oggetti della collezione digitale.  Nella casella a testo libero “Altro: specificare” si possono indicare gli standard adottati, separandoli con un punto e virgola [ ; ].
Non si deve utilizzare questo campo per commenti.
Non è fornita una lista di standard. Si può ignorare la scritta "Any list available". 
es. Dublin Core
es. RICA
 

B) Tema [Subject indexing]
Seconda schermata della maschera Collezione digitale


Nome del campo
Descrizione del campo
Note d'uso
Esempi
Tema [subject – obbligatorio] Il tema o l’idea comune agli oggetti della collezione digitale.
Vedi lista soggetti 
Nella casella a testo libero, dopo aver selezionato “Altro” dall’elenco predefinito, si possono indicare altre categorie e/o argomenti, oltre a quelli già presenti, separandoli con un punto e virgola [ ; ].
Non si deve utilizzare questo campo aggiuntivo per commenti.
Per implementare la lista dei soggetti, basarsi sul Thesaurus UNESCO
 
Periodo [period – obbligatorio] Il periodo o i periodi coperti dai materiali contenuti nella collezione digitale.  Selezionare alternativamente il termine maggiormente rispondente tra livello superiore, intermedio o inferiore.
La lista dei periodi di riferimento è completata dalle opzioni “Tutti i periodi” e “Non applicabile”.  
 
Data iniziale [start date – raccomandato] La datazione, anche approssimativa, dell’oggetto più antico riprodotto dalla collezione digitale, espressa convenzionalmente in anni.   In mancanza di una data esatta, indicare il primo anno del secolo di riferimento.
Per le date a.C., anteporre il simbolo meno [ - ]. 
es. 1401
(per le collezioni datate “quindicesimo secolo”)

es. -123
(per indicare l'anno 123 a.C.) 
Data finale [end date – raccomandato] La datazione, anche approssimativa, dell’oggetto più recente riprodotto dalla collezione digitale, espressa convenzionalmente in anni.   In mancanza di una data, indicare l'ultimo anno del secolo di riferimento.
Per le date a.C., anteporre il simbolo meno [ - ]. 
es. 1500
(per le collezioni datate “quindicesimo secolo”) 
Copertura geografica [spatial coverage – raccomandato] Si tratta della copertura territoriale degli oggetti della collezione digitale. Il sistema MICHAEL offre un elenco internazionale di paesi e regioni in modo tale da porre le basi per ricerche multinazionali.   Nell'istanza italiana: per l'Italia considerare anche le regioni e province; per l’Europa, le nazioni; altrimenti, il continente o l'area geografica.   
Cultura [culture – facoltativo] Cultura o popolo che costituisce il tema della collezione digitale.   Non è fornita una lista di Culture. Si può ignorare la scritta "Any list available".
Inserire il termine nella casella a testo libero “Altro: specificare”, indicando con un aggettivo femminile le civiltà di riferimento, separandole con un punto e virgola [ ; ].
Non si deve utilizzare questo campo per commenti. 
es. Islamica
es. Ebraica
es. Villanoviana
es. Etrusca 
Personaggi famosi [famous people – facoltativo] Personaggi famosi (o particolarmente interessanti) coinvolti nella collezione digitale.  Lo scopo di questo campo è registrare personalità eminenti: non va utilizzato per registrare tutti i personaggi conosciuti associati alla collezione.
Usare la forma diretta del nome nella lingua originale. Evitare abbreviazioni. 
es. Massimo d'Azeglio
es. Papa Pio XI
es. Leonardo da Vinci
 
Eventi famosi [famous event – facoltativo] Eventi famosi (o particolarmente interessanti) implicati nella collezione digitale.  Lo scopo di questo campo è di registrare gli eventi universalmente noti, non va pertanto impiegato per elencare tutti gli eventi associati alla collezione.
Se necessario, aggiungere elementi che facilitino l'identificazione come luogo e data dell'evento. 
es. Battaglia di Waterloo
es. Terremoto del Friuli del 1976
 
Luoghi famosi [famous place – facoltativo] Luoghi famosi (o particolarmente interessanti) che riguardano la collezione digitale.  Lo scopo di questo campo è registrare luoghi notevoli: non va confuso con il campo “Copertura geografica” e non deve essere utilizzato per registrare tutti i luoghi conosciuti associati alla collezione.
Se necessario, specificare la città per i luoghi italiani, almeno la nazione per quelli stranieri. 
es. Monte Fuji
es. Laguna veneta
es. Cappella degli Scrovegni (Padova)
 
Oggetti famosi [famous object – facoltativo] Oggetti di particolare notorietà o star item coinvolti nella collezione digitale.  Questo campo dovrebbe essere compilato quando la collezione comprende uno o due oggetti di eccezionale interesse, che altrimenti non emergerebbero attraverso l’indicizzazione per soggetto.
Non si deve usare il campo per fornire un elenco di tutti gli oggetti della collezione.
Per i testi a stampa, dare la citazione bibliografica completa. 
es. Mappamondo di Fra' Mauro
es. Colonna, Francesco. Hypnerotomachia Poliphili, Venezia, Manuzio, 1499 

C) Illustrazioni [Illustrations]
Terza schermata della maschera Collezione digitale.

Le illustrazioni offrono dati campione, di solito immagini, ma si potrebbe allegare alla descrizione qualsiasi file utile ad offrire un’idea della collezione.
Nome del campo
Descrizione del campo
Note d'uso
Esempi
Illustrazione [Illustration-raccomandata]: Titolo [Title – obbligatorio se si inserisce un'illustrazione] Il titolo dell'illustrazione (in genere un'immagine) scelto dal catalogatore come illustrativo della collezione.     
Illustrazione [Illustration-raccomandata]: Autore [creator – facoltativo] L'autore dell’illustrazione, come ad esempio il fotografo che ha scattato un’immagine.  Usare la forma diretta del nome.  es. Mario Rossi 
Illustrazione [Illustration-raccomandata]: Diritti [legal status – obbligatorio] Dichiarazione dei diritti associati all’illustrazione.    es: Tutti i diritti riservati
es: Dominio pubblico
es: Licenza Creative Commons  
Illustrazione [Illustration-raccomandata]: File di origine [Source files – obbligatorio se si inserisce un'illustrazione] Sono caricabili due diverse modalità di visualizzazione: "Thumbnail" (miniatura) e "Full screen" (schermo intero).   Selezionare il file da importare cliccando sul bottone con il simbolo [...]. Caricare due volte la stessa immagine, specificando una volta il formato Thumbnail e la seconda il formato Full screen: in questo modo dall'interfaccia pubblica si può vedere l'immagine Full screen con un click sull'immagine Thumbnail che affianca la descrizione della collezione. Il nome del file caricato non deve contenere spazi (per esempio: il nome del file da caricare deve essere "hocus_pocus.jpg" e non "hocus pocus.jpg".   

RELAZIONI PREVISTE PER UNA COLLEZIONE DIGITALE
È obbligatoria almeno una relazione ad un'istituzione o ad un servizio/prodotto di accesso

Tipo di relazione
Entità relazionata
È sotto la responsabilità di
È stata creata da
ISTITUZIONE
È parte di
ALTRA COLLEZIONE DIGITALE
È disponibile attraverso
SERVIZIO O PRODOTTO
Rappresenta (in tutto o in parte)
COLLEZIONE FISICA
È stata creata nel contesto di
PROGETTO O PROGRAMMA
Vedi anche







ISTITUZIONE

Una istituzione è un agente che detiene collezioni digitali, è responsabile di progetti di digitalizzazione, di programmi di finanziamento, o per lo sviluppo e la gestione di servizi o prodotti informativi. Istituzioni possono essere musei, biblioteche, archivi e altri enti e organizzazioni che si interessano del patrimonio culturale digitale.

A) Identificazione e descrizione [Identification and description]
Prima schermata della maschera Istituzione


Nome del campo
Descrizione del campo
Note d'uso
Esempi
Identificatore [Identifier – obbligatorio] Il codice identificatore unico dell'istituzione nel sistema è costituito dalla sigla del Paese (IT=Italia), seguita dalla sigla dell'entità (IN=collezione digitale) e da un codice alfanumerico.   Nell'istanza italiana l'identificatore è apposto automaticamente dal sistema.  es. IT-IN-4f7b071a  
Nome [name - obbligatorio] Il nome dell’istituzione.  Il nome dell’istituzione deve essere indicato per esteso nella lingua originale e utilizzando le maiuscole solo quando richiesto dalla grammatica.
Acronimi e abbreviazioni devono essere evitati: eventualmente inseriti nel campo specifico dell'acronimo.
Quando il toponimo è parte integrante del nome dell’istituzione, usare il complemento di specificazione.
Per gli enti gerarchici di tipo universitario si raccomanda di anteporre il nome dell'ente superiore ed esplicitare i vari livelli, separandoli con un punto (vedere gli esempi). Si consiglia di attenersi allo stesso principio nella creazione di record di biblioteche, uffici interni o dipartimenti di istituzioni. Nelle intestazioni di tipo gerarchico separare le parti con il punto fermo.
Per le ditte private, usare il loro nome commerciale.
Basarsi sulle forme riportate nella casella degli esempi.
Il rispetto della sintassi prevista garantisce un ordinamento uniforme, per la ricerca delle istituzioni per scorrimento. 
Per garantire una certa uniformità agli enti universitari nelle liste di scorrimento dell'interfaccia pubblica, si richiede di attenersi alle forme esemplificate nell'elenco dei 77 Atenei italiani
es. Università degli studi di Milano Bicocca. Dipartimento di fisica

es. Alma mater studiorum - Università di Bologna. Centro interdipartimentale di servizi bibliotecari

es. Università degli studi di Firenze. Dipartimento di storia. Biblioteca

es. Scuola normale superiore di Pisa. Centro di ricerche informatiche per le discipline umanistiche

es. Nobis digit system

es. Archivio di Stato di Napoli

es. Museo archelogico di Udine

es. Museo nazionale di Firenze

es. Museo diocesano di Milano

es. Museo civico di storia naturale di Trieste

es. Biblioteca civica di Cosenza

es. Biblioteca nazionale Marciana

es. Biblioteca arcivescovile di Bologna

es. Bibliothèque nationale de France

es. Fondation Auschwitz de Bruxelles

es. Getty museum

es. Simulacra media & innovation

es. Istituto centrale per il catalogo e la documentazione

es. Ministero per i beni e le attività culturali. Direzione per i beni librari e gli istituti culturali 
Acronimo [Acronym – facoltativo] L’acronimo, o la forma altrimenti abbreviata del nome dell’istituzione, comunemente usata per identificarla.   Inserire l’acronimo, o altra forma abbreviata del nome dell'istituzione, senza utilizzare i punti. In caso di più sigle, separarle con un punto e virgola [ ; ].  es. MiBAC
es. BNCF
es. ICCU
es. SM&I 
Giurisdizione [jurisdiction – facoltativo] L’organizzazione da cui una istituzione dipende o dalla quale è finanziata.
Per esempio, il ministero da cui dipende una istituzione. 
Nella casella a testo libero, dopo aver selezionato “Altro” dall’elenco predefinito, si possono indicare altri tipi di giurisdizione, oltre a quelli già presenti, separandoli con un punto e virgola [ ; ].
Non si deve utilizzare questo campo aggiuntivo per commenti. 
Alcuni esempi tratti dalla lista:
Università
Regione
Provincia
Comune
Fondazione
Associazione  
Logo [logo – facoltativo ] Un link ad un file immagine che contiene il logo dell’istituzione  Inserire l'URL in cui si trova il logo dell'istituzione, riportando l'indirizzo completo.  es. http://www.unipd.it/immagini/t_1.gif 
Tipo di istituzione [ institution type – obbligatorio] L’attività generale o l’ambito in cui opera una istituzione.  Nella casella a testo libero, dopo aver selezionato “Altro” dall’elenco predefinito, si possono indicare altri tipi di istituzione, oltre a quelli già presenti, separandoli con un punto e virgola [ ; ].
Non si deve utilizzare questo campo aggiuntivo per commenti.
Per Facoltà e Dipartimenti, selezionare la voce "Ente di ricerca". 
Alcuni esempi tratti dalla lista:
Archivio
Biblioteca
Museo, pinacoteca
Mediateca
Ente di ricerca
Centro di documentazione 
Settore [administrative status – raccomandato] Si tratta dello status amministrativo di una istituzione, per esempio pubblico, commerciale o non profit.  Nella casella a testo libero, dopo aver selezionato “Altro” dall’elenco predefinito, si possono indicare altri settori, oltre a quelli già presenti, separandoli con un punto e virgola [ ; ].
Non si deve utilizzare questo campo aggiuntivo per commenti. 
Esempi tratti dalla lista:
Pubblico
Privato
Misto
Non profit 

B) Recapiti dell'istituzione [Institution address]
Seconda schermata della maschera Istituzione


Nome del campo
Descrizione del campo
Note d'uso
Esempi
Indirizzo [address]Via [street – raccomandato] Nome e numero civico di una via, di un edificio, un numero di stanza etc.    es. via Anghinoni, 3 
Indirizzo [address]Casella postale [Po Box – facoltativo] Numero della casella postale.     
Indirizzo [address] Codice postale [postal-code – raccomandato] Codice di avviamento postale.    es. 00186 
Indirizzo [address] Città [town – raccomandato] Nome della città dell'istituzione.   Indicare la città nella lingua originale.  es. London
es. Paris
es. Torino 
Indirizzo [address]Nazione [country – obbligatorio] Il nome della nazione di appartenenza  Selezionare dalla lista chiusa.   
Indirizzo [address]Regione [region – raccomandato] La regione italiana dove ha sede l'istituzione.  Selezionare dalla lista chiusa.   
Indirizzo [address]Provincia [province – raccomandato] Nome della provincia di appartenenza.  Selezionare dalla lista chiusa.   
Comunicazioni con l'istituzione [Communicating with the institution] :Numero di telefono [number phone – facoltativo] Il numero di telefono generale dell’istituzione, per esempio il numero del centralino, dell’URP o di un ufficio informazioni.  Il prefisso telefonico internazionale deve essere incluso nel numero, per consentire l’uso del dato a livello internazionale. Sequenza: prefisso internazionale, spazio, prefisso nazionale e numero di telefono consecutivi. Se si indica più di un numero, si ripete tutta la sequenza: in caso di più di una occorrenza, dividere con spazio, punto e virgola, spazio.  es. numero verde 88999922222
es. +39 0771234567 
Comunicazioni con l'istituzione [Communicating with the institution] :Numero di fax [number fax – facoltativo] Il numero di fax generale dell’istituzione, per esempio il numero di fax del centralino, dell’URP o di un ufficio informazioni.  Il prefisso telefonico internazionale deve essere incluso nel numero, per consentire l’uso del dato a livello internazionale. Sequenza: prefisso internazionale, spazio, prefisso nazionale e numero di telefono consecutivi. Se si indica più di un numero, si ripete tutta la sequenza: in caso di più di una occorrenza, dividere con spazio, punto e virgola, spazio.  es. +39 0771234567 
Comunicazioni con l'istituzione [Communicating with the institution] :Email [emails – raccomandato] L’indirizzo email generale dell’istituzione, per esempio l’indirizzo email dell’URP o di un ufficio informazioni.Indicare un indirizzo di posta elettronica istituzionale (non quello della persona di contatto).    es. info [at] museo [dot] it 
Comunicazioni con l'istituzione [Communicating with the institution] :URL [url – raccomandato] La URL della home page di una istituzione.  Inserire l'URL dell'istituzione, riportando l'indirizzo completo in modo da attivare il link.  es. http://www.museo_rossi.it/ 
Referente [Contact person – facolativo] : Nome del referente [agent name – obbligatorio] Il nome della persona o del servizio da contattare (ad esempio un dipartimento all’interno di una organizzazione).  In mancanza di referente è necessario eliminare il set di campi per poter accedere alla schermata successiva e togliere la scritta che appare di default "Nom".  es. Mario Rossi 
Referente [Contact person] : Numero di telefono del referente [phone number – facoltativo] Il numero telefonico di lavoro della persona di contatto o del servizio da contattare (ad esempio un dipartimento all’interno di una organizzazione).  Il prefisso telefonico internazionale deve essere incluso nel numero, per consentire l’uso del dato a livello internazionale. Sequenza: prefisso internazionale, spazio, prefisso nazionale e numero di telefono consecutivi. Se si indica più di un numero, si ripete tutta la sequenza: in caso di più di una occorrenza, dividere con spazio, punto e virgola, spazio.  es. +39 0772562569 
Referente [Contact person] : Numero di fax del referente [fax – facoltativo] Il numero di fax della persona di contatto o del servizio da contattare (per esempio un dipartimento di un’organizzazione).  Il prefisso telefonico internazionale deve essere incluso nel numero, per consentire l’uso del dato a livello internazionale. Sequenza: prefisso internazionale, spazio, prefisso nazionale e numero di telefono consecutivi. Se si indica più di un numero, si ripete tutta la sequenza: in caso di più di una occorrenza, dividere con spazio, punto e virgola, spazio.  es. +39 0771234567 
Referente [Contact person] : Email del referente [emails – facoltativo] L'indirizzo di posta elettronica di lavoro della persona o del servizio da contattare (ad esempio un dipartimento di un’organizzazione).  Sequenza: prefisso internazionale, spazio, prefisso nazionale e numero di telefono consecutivi. Se si indica più di un numero, si ripete tutta la sequenza: in caso di più di una occorrenza, dividere con spazio, punto e virgola, spazio.  es. mario [dot] rossi [at] museo [dot] it 

RELAZIONI PREVISTE PER UN'ISTITUZIONE
È obbligatoria una relazione con una collezione digitale, o una collezione fisica, un progetto o un servizio/prodotto.

Si raccomanda di non creare la relazione tra enti quando già esplicitata nel titolo, come per esempio nell’intestazione degli enti gerarchici. (Es. Non occorre creare la relazione “Università degli Studi di Padova. Dipartimento di Geografia” “Fa parte di” “Università degli Studi di Padova”, perché già esplicitata nell’intestazione)

Tipo di relazione
Entità relazionata
Fa parte di
ALTRA ISTITUZIONE
Vedi anche







SERVIZIO O PRODOTTO

Un servizio (o prodotto) è il punto di accesso ad una o più collezioni digitali. Può consistere in un servizio online o offline (come ad esempio un’applicazione che permette agli utenti di selezionare e ordinare copie di una collezione a richiesta) o in un prodotto confezionato che presenta per intero o in parte una o più collezioni (come ad esempio una risorsa per l’e-learning).
In presenza di diversi servizi o prodotti associati alla collezione digitale, compilare più record (es. una per il CD di consultazione, l'altra per il servizio di riproduzione a stampa delle immagini).

A) Identificazione e descrizione [Identification and description]
Prima schermata della maschera Servizio o prodotto


Nome del campo
Descrizione del campo
Note d'uso
Esempi
Identificatore [Identifier – obbligatorio] Il codice identificatore unico dell'entità “servizio o prodotto” nel sistema è costituito dalla sigla del Paese (IT=Italia), seguita dalla sigla dell'entità (SE=servizio o prodotto) e da un codice alfanumerico.   Nell'istanza italiana l'identificatore è apposto automaticamente dal sistema.  es. IT-SE-4f3a8efe  
Titolo [Title - obbligatorio] Nome del servizio o prodotto che rende accessibile la collezione digitale.  Può essere composto dal titolo con cui il servizio è conosciuto (per esempio il titolo di un sito web), dal nome della collezione seguito dal tipo di accesso fornito (per esempio: “Le opere di Caravaggio: CD-ROM”) oppure dal tipo di accesso (ad esempio un servizio di stampa su richiesta “print on demand”).
Si consiglia di evitare l'uso di acronimi e abbreviazioni e, in caso, di metterli solo in seguito alla forma estesa, tra parentesi tonde.
Nel caso di servizio o prodotto privo di titolo proprio, indicare il nome della collezione digitale cui dà accesso. 
es. Bibliomedia
es. EasyDigiNet
es. Vocabolario Tanzilngher: CD-ROM 
Descrizione [Description – raccomandato] Descrizione sintetica delle caratteristiche del servizio o prodotto di accesso, in particolare delle funzionalità di interrogazione. Dovrebbe aggiungere ulteriori informazioni a quelle presenti nel titolo.  Va evitata la ripetizione della descrizione del contenuto della collezione.  es. Il sito web consente agli utenti di consultare e di eseguire ricerche nel database che descrive le collezioni del museo
es. Il catalogo in linea permette la ricerca per termini liberi, titolo, autore, committente e descrittori. Inoltre, è possibile scorrere la collezione completa, in ordine di collocazione, e consultare una lista di siti che contengono cataloghi di manifesti e altre risorse sui manifesti della RSI e della Seconda Guerra Mondiale. 
Lingua [language – obbligatorio] La o le lingue in cui il prodotto o servizio è disponibile. Lo standard internazionale di riferimento per i nomi delle Lingue è lo standard ISO 639-3.  Il campo presenta l'opzione “Italian” già di default. Nel caso in cui la lingua non sia italiana bisogna ricordarsi di deselezionare questa opzione.
Nella casella a testo libero, dopo aver selezionato “Altro” dall’elenco predefinito, si possono indicare altre lingue, oltre a quelle già presenti, separandole con un punto e virgola [ ; ].
Non si deve utilizzare questo campo aggiuntivo per commenti. 
 
Manutenzione [maintenance – facoltativo ] Una indicazione generale delle condizioni di aggiornamento e manutenzione del prodotto o servizio.   Campo a testo libero.  es. continua 
Pubblico di riferimento [audience – raccomandato] Il pubblico per il quale il prodotto o servizio è stato progettato.  Selezionare dalla lista chiusa.   
Diritti [legal status – raccomandato] Dichiarazione della situazione dei diritti sul prodotto o servizio.    es: Tutti i diritti riservati
es: Dominio pubblico
es: Licenza Creative Commons 

B) Accesso [Access and location]
Seconda schermata della maschera Servizio o prodotto


Nome del campo
Descrizione del campo
Note d'uso
Esempi
Tipo di servizio[Access-type – obbligatorio] Tipo generale di servizio o prodotto attraverso il quale è accessibile la collezione digitale.  Distinguere i casi in cui CD e DVD sono una copia del servizio o prodotto descritto da quelli in cui rappresentano un servizio o prodotto a parte. In quest'ultimo caso è necessario creare un altro record.
Le copie su CD o DVD finalizzate esclusivamente alla conservazione vanno descritte nel campo "Strategie per la conservazione a lungo termine" del record della collezione digitale.
Nella casella a testo libero si possono indicare altri tipi di accesso, oltre a quelli presenti nell'elenco predefinito, separandoli con un punto e virgola [ ; ].
Non si deve utilizzare questo campo aggiuntivo per commenti. 
 
Accessibilità [Accessibility – facoltativo] Caratteristiche che rendono il servizio o prodotto facilmente accessibile a utenti con ridotta capacità sensoriale o motoria.    es. disponibilità di un browser vocale (per un servizio offline) 
WAI [WAI compliance level – raccomandato] Livello di conformità alle specifiche WAI (Web Accessibility Initiative) del servizio o prodotto.    Esempi della lista:
A
AA
AAA
Non conforme
Non testato 
Condizioni di accesso [Access conditions – obbligatorio] Indicazione generale delle condizioni per l’accesso al servizio o prodotto.  Selezionare un'opzione dalla lista chiusa.
Se si seleziona "Altro", specificare nella casella successiva a testo libero "Commento". 
Esempi tratti dalla lista:
Libero e gratuito
A pagamento
Previa registrazione
Riservato a specifiche catergorie di utenza 
Commento sulle condizioni di accesso [Comments – facoltativo] Breve nota che può fornire ulteriori informazioni in merito alle condizioni per l’accesso al servizio o prodotto.  In questa casella a testo libero si può inserire una nota esplicativa e si possono indicare altre condizioni di accesso.  es. Il CD-Rom è distribuito dalla casa editrice Mario Rossi.
es. Richiesta di username e password all'indirizzo mail login [at] museo [dot] it
es. Accesso consentito agli utenti iscritti al museo, ammessi alle condizioni previste da regolamento http://www.museo.it/regolamento/ 
Requisiti tecnici [Technical requirements – facoltativo] Breve descrizione dei requisiti tecnici per l’accesso al servizio o prodotto. Per esempio, i plug-in necessari all’utente per accedere a un servizio.  Indicare particolarità hardware e software richieste.  es. Visualizzazione delle immagini pdf con Acrobat reader, versione 6.0 o successive 
Protocollo di accesso [Access protocol – facoltativo] Il protocollo di comunicazione.   Nella casella a testo libero, dopo aver selezionato “Altro” dall’elenco predefinito, si possono indicare altri protocolli, oltre a quelli già presenti, separandoli con un punto e virgola [ ; ].
Non si deve utilizzare questo campo aggiuntivo per commenti. 
Alcuni esempi tratti dalla lista:
http
oai-pmh
openurl
rss
Z 39.50 
Descrizione del canale di accesso [Access location description – raccomandato] Breve descrizione degli strumenti o modalità di accesso a un servizio o prodotto.
Non deve coincidere con la descrizione della collezione cui il servizio dà accesso. 
Nel caso di risorse elettroniche locali, si raccomanda di inserire tutte le informazioni rilevanti ai fini del reperimento e accesso (per esempio, il nome e l'indirizzo dell'istituzione presso cui possono essere consultate).
 
es. Museo Mario Rossi
Via Verdi, 8
00100 Roma

es. richiesta invio CD a info [at] museo [dot] it 
Localizzatore [access locator – raccomandato] Il localizzatore è l'URL del punto di accesso a un servizio o dell'istituzione presso la quale è consultabile il prodotto.  Inserire l'URL del servizio di accesso alla collezione digitale, riportando l'indirizzo completo in modo da attivare il link.
Nel caso di risorse elettroniche locali, inserire l'URL dell'istituzione presso cui possono essere consultate. 
es. http://www.servizio.it

es. http://www.museo.it
 

RELAZIONI PREVISTE PER UN SERVIZIO O PRODOTTO
È obbligatoria una relazione con almeno una collezione digitale o una istituzione.

Tipo di relazione
Entità relazionata
È sotto la responsabilità di
Creato da
ISTITUZIONE
Vedi anche







PROGETTO O PROGRAMMA

Un progetto o programma coinvolge una o più istituzioni e dà vita direttamente o indirettamente a collezioni digitali o servizi/prodotti. E' prevista dal sistema MICHAEL anche la descrizione di progetti pianificati. Nei casi in cui tali progetti siano privi di collezione digitale, in quanto non ancora realizzata, si richiede comunque la creazione di un record per la collezione digitale relativa, così come il progetto intende realizzarla, inserendo almeno i campi obbligatori. Si raccomanda di aggiornare i dati una volta avviato il progetto.

A) Identificazione e descrizione [Identification and description]
Prima schermata della maschera Progetto o programma


Nome del campo
Descrizione del campo
Note d'uso
Esempi
Identificatore [Identifier – obbligatorio] Il codice identificatore unico dell'entità “progetto o programma” nel sistema è costituito dalla sigla del Paese (IT=Italia), seguita dalla sigla dell'entità (PG=progetto o programma) e da un codice alfanumerico.  Nell'istanza italiana l'identificatore è apposto automaticamente dal sistema.  es. IT-PG-ca4224e8  
Titolo [title- obbligatorio] Il titolo del progetto o programma nel cui ambito è stata creata la collezione digitale: deve essere significativo e unico, almeno nell'ambito di una istituzione.  Acronimi e abbreviazioni devono essere evitati ed eventualmente inseriti nel campo specifico dell'acronimo.  es. Biblioteca digitale italiana 
Acronimo [Acronym – facoltativo] L’acronimo, o altra forma abbreviata del titolo del progetto o programma.  Inserire l’acronimo, o altra forma abbreviata del titolo del progetto o programma, senza utilizzare i punti. In caso di più sigle, separarle con un punto e virgola [ ; ].  es. BDI 
Logo [logo – facoltativo ] Link a un’immagine che contiene il logo del progetto o programma.  Inserire l'URL in cui si trova il logo del progetto, riportando l'indirizzo completo.  es. http://www.iccu.sbn.it/bdi.gif 
Descrizione [Description – raccomandato] Breve descrizione del progetto o programma. Dovrebbe offrire informazioni aggiuntive rispetto a quelle contenute nel titolo, come l'oggetto dell’intervento e la sintesi del progetto.   Le istituzioni coinvolte possono essere citate, ma vanno anche descritte a parte, nel tipo di record “Istituzione”, mettendole in relazione con la scheda del progetto.  es. Il progetto di digitalizzazione dei
papiri ercolanesi svolti è stato realizzato dal team dell’ISPART implementando la tecnica delle immagini multispettrali (MSI=Multispectral
Imaging), con visuale all’infrarosso e
all’ultravioletto. I risultati migliori sono stati in genere ottenuti
nella banda del vicino infrarosso a 950 nm.

es. Programma triennale della Comunità Europea per il censimento e la digitalizzazione degli archivi privati degli scrittori del sec. 19. 
Procedimento di digitalizzazione [digitisation process – facoltativo] Caratteristiche tecniche del progetto o programma e dei procedimenti adottati per la digitalizzazione.  Nella casella a testo libero, dopo aver selezionato “Specificare” dall’elenco predefinito, si possono indicare eventuali altri procedimenti adottati, oltre a quelli già presenti, separandoli con un punto e virgola [ ; ].
Non si deve utilizzare questo campo aggiuntivo per commenti. 
Esempi tratti dalla lista:
Diretta
Indiretta 
Tipo di finanziamento [funding-type – facoltativo] Tipo di finanziamento di cui beneficia il progetto o programma.  Nella casella a testo libero, dopo aver selezionato “Altro” dall’elenco predefinito, si possono indicare altri tipi di finanziamento, oltre a quelli già presenti, separandoli con un punto e virgola [ ; ].
Non si deve utilizzare questo campo aggiuntivo per commenti. 
Alcuni esempi tratti dalla lista:
Ministero per i Beni e le Attività Culturali
Ministero Università e Ricerca
Regione
Sponsor
Interno 

B) Comunicazioni e contatti [Communications and contacts]
Seconda schermata della maschera Progetto o programma


Nome del campo
Descrizione del campo
Note d'uso
Esempi
Email [emails – facoltativo] Indirizzo email del progetto o programma, per esempio l’indirizzo email di un ufficio informazioni o di un helpdesk.  Indicare un indirizzo di posta elettronica istituzionale del progetto (non quello della persona di contatto).  es. info [at] prodigit [dot] it 
URL [url – facoltativo] URL della home page del progetto o programma.  Riportare l'indirizzo completo in modo da attivare il link.  es. http://www.dafne-project.it 
Sezione persona di contatto [contact – facoltativo]: Nome del referente [agent name – facoltativo] Nome e cognome del referente.    es. Mario Rossi 
Sezione persona di contatto [contact – facoltativo]: Numero di telefono del referente [phone number – facoltativo] Numero di telefono per contattare il referente.   Il prefisso telefonico internazionale deve essere incluso nel numero, per consentire l’uso del dato a livello internazionale. Sequenza: prefisso internazionale, spazio, prefisso nazionale e numero di telefono consecutivi. Se si indica più di un numero, si ripete tutta la sequenza: in caso di più di una occorrenza, dividere con spazio, punto e virgola, spazio.  es. +39 0771234567 
Sezione persona di contatto [contact – facoltativo]: Numero di fax del referente [fax number – facoltativo] Numero di fax del referente per il progetto.   Il prefisso telefonico internazionale deve essere incluso nel numero, per consentire l’uso del dato a livello internazionale. Sequenza: prefisso internazionale, spazio, prefisso nazionale e numero di telefono consecutivi. Se si indica più di un numero, si ripete tutta la sequenza: in caso di più di una occorrenza, dividere con spazio, punto e virgola, spazio.  es. +39 0772562569 
Sezione persona di contatto [contact – facoltativo]: Agent email [emails – optional] Indirizzo di posta elettronica di lavoro del referente.     

C) Avanzamento [Progress]
Terza schermata della maschera Progetto o programma


Nome del campo
Descrizione del campo
Note d'uso
Esempi
Data di inizio [start-date – raccomandato] Data orientativa di inizio del progetto o programma.  Indicare solo l'anno.
Per i progetti pianificati indicare la data prevista. 
es. 1998 
Data di conclusione [completion-date – facoltativo] Data di conclusione del progetto o programma, quando nota.  Per i progetti pianificati o in corso, indicare l'anno previsto, anche se orientativo, per la conclusione.   
Stato di avanzamento del progetto [progress status – raccomandato] Indicazione generale dello stato di avanzamento del progetto o programma.  Selezionare dalla lista chiusa.  Esempi della lista:
Pianificato
In corso
Concluso 

RELAZIONI PREVISTE PER UN PROGETTO O PROGRAMMA
È obbligatoria una relazione con almeno una istituzione o una collezione digitale

Tipo di relazione
Entità relazionata
È sotto la responsabilità di
ISTITUZIONE
Fa parte di
Finanzia il progetto
ALTRO PROGRAMMA o PROGETTO
Vedi anche







COLLEZIONE FISICA

Una collezione fisica è un insieme di oggetti fisici, per esempio di oggetti museali, o di archivi fisici o un fondo librario.
Questa entità è facoltativa all'interno del sistema MICHAEL, pertanto si consiglia di non creare record per le raccolte non identificabili come collezioni ben definite. In tal caso aggiungere le informazioni sulla collezione fisica nel campo "Descrizione" del record della collezione digitale che la rappresenta in tutto o in parte. Collegare quindi l'istituzione che conserva la collezione fisica alla collezione digitale, indicando "Altro": conserva la collezione fisica, quando non sia già presente nelle relazioni con il progetto o programma, servizio o prodotto.

A) Identificazione e descrizione [Identification and description]
Prima schermata della maschera Collezione fisica


Nome del campo
Descrizione del campo
Note d'uso
Esempi
Identificatore [Identifier – obbligatorio] Il codice identificatore unico di ogni collezione fisica nel sistema è costituito dalla sigla del Paese (IT=Italia), seguita dalla sigla dell'entità (PC=collezione fisica) e da un codice alfanumerico.   Nell'istanza italiana l'identificatore è apposto automaticamente dal sistema  es. IT-PC-651ae71c  
Titolo [Title - obbligatorio] Il titolo della collezione fisica da cui deriva la collezione digitalizzata deve essere un titolo significativo e unico, almeno nell'ambito di una istituzione.   Si consiglia di evitare l'uso di acronimi e abbreviazioni e, in caso, di metterli solo in seguito alla forma estesa, tra parentesi tonde.
Se il titolo della collezione fisica è sufficientemente identificante, omettere il nome dell'istituzione che la conserva, che sarà descritta a parte e messa in relazione alla collezione fisica. 
es. Album fotografico Mazzetti
es. Archivio privato Bodrero
es. Carteggio manoscritto Morante-Moravia
es. Catalogo manoscritto della Biblioteca civica di Bergamo
es. Fondo Musatti
es. Manoscritti musicali autografi verdiani
es. Pellicole in bianco e nero della Cineteca Corsi
es. Collezioni museali del Museo di storia della scienza di Firenze
es. Fondo pittorico del Settecento veneto delle Gallerie dell'Accademia di Venezia
es. Fondo archivistico dell'Archivio di Stato di Venezia
es. Fondo (o collezione? o raccolte?) librario della Biblioteca Nazionale Marciana
es. Fondo (o collezione? o raccolte?) manoscritto dell'Istituto per la Resistenza di Roma
es. Fondo (o collezione? o raccolte?) fotografico del Museo della fotografico di Napoli
es. Fondo Rossellini 
Descrizione [Description – obbligatorio] Descrizione sintetica della collezione fisica. Deve fornire informazioni aggiuntive rispetto a quelle contenute nel titolo.  Indicare la storia e le caratteristiche del fondo: tipologia dei materiali, consistenza (anche di stima) e stato conservativo.  es. Il Fondo antico del Seminario di Storia del diritto fa parte della collezione di libri antichi del Dipartimento di Storia e Filosofia del diritto e Diritto canonico (circa 2500 volumi). Esso comprende circa 400 volumi di cui due incunaboli. La catalogazione consultabile in rete è completa fino a tutto il Cinquecento; è in corso la catalogazione del Seicento e del Settecento.
es. Album di 158 fotografie in bianco e nero scattate sul fronte occidentale nel 1915 da Martino Serrai.
es. Volume di 312 lettere autografe rilegate in ordine cronologico, danneggiate dall'alluvione di Firenze del 1966. 
Lingua [language – facoltativo] La o le lingue dei materiali della collezione fisica. Lo standard internazionale di riferimento per i nomi delle Lingue è lo standard ISO 639-3.  Nella casella a testo libero, dopo aver selezionato “Altro” dall’elenco predefinito, si possono indicare altre lingue, oltre a quelle già presenti, separandole con un punto e virgola [ ; ].
Non si deve utilizzare questo campo aggiuntivo per commenti. 
 
Formato oggetto fisico [Physical document format – raccomandato ] Le caratteristiche fisiche della collezione, ovvero le tipologie di materiali in essa presenti.  Nella casella a testo libero, dopo aver selezionato “Altro” dall’elenco predefinito, si possono indicare altri formati, oltre a quelli già presenti, separandoli con un punto e virgola [ ; ].
Non si deve utilizzare questo campo aggiuntivo per commenti. 
Alcuni esempi tratti dalla lista:
Articoli di giornale
Carte geografiche
Carteggi
Centri storici e settori urbani
Documenti d’archivio
Incunaboli
Libri a stampa antichi
Libri a stampa moderni
Manoscritti
Microforme
Opere d’arte contemporanea
Registrazioni sonore
Sculture
Stampe
Videoregistrazioni
 
Dimensione [Size – facoltativo] Stima delle dimensioni della collezione. Serve ad offrire agli utenti finali di MICHAEL un’idea approssimativa delle proporzioni della collezione fisica.     es. ca. 1000 fotografie e 14 cartoline 
Incremento [Accrual – facoltativo] Presentazione della politica di incremento della collezione (chiusa, passiva, attiva, parziale/selettiva), del metodo di incremento (acquisto, deposito) e la periodicità di incremento (irregolare, periodico).
Queste informazioni sono particolarmente importanti per prevedere l’evoluzione delle risorse aggregate. 
  es. collezione chiusa 
Standard [Standards – facoltativo] Standard descrittivi e terminologici adottati nella creazione dei metadati catalografici relativi agli oggetti associati nella collezione fisica.   Nella casella a testo libero “Altro: specificare” si possono indicare gli standard adottati, separandoli con un punto e virgola [ ; ].
Non si deve utilizzare questo campo per commenti.
Non è fornita una lista di standard. Si può ignorare la scritta "Any list available". 
es. RICA
es. ISBD(A) 

RELAZIONI PREVISTE PER UNA COLLEZIONE FISICA